Ho provato il blu di metilene che usano i biohackers: la mia esperienza
Share
Ho preso il blu di metilene per tre giorni. Ecco esattamente cosa è accaduto. Ma prima, una domanda sorge spontanea: perché ho deciso di assumere il blu di metilene? Perché sono un esploratore della salute.
Volevo capire sulla carta, e soprattutto su di me in prima persona, gli effetti di questa sostanza tanto millantata in questo periodo dai biohackers.
Innanzitutto, l'unica evidenza accertata dell'efficacia del blu di metilene riguarda il suo effetto per la metemoglobinemia.
Fonte scientifica: Studio PMC9291883 [1]
In pratica, questa condizione accade quando l'emoglobina risulta un po' alterata: si tiene l'ossigeno per sé e non lo cede ai tessuti. Per questo motivo il blu di metilene viene utilizzato in ambito medico: serve per donare elettroni all'emoglobina e farla tornare al suo stato normale, così che possa finalmente rilasciare l'ossigeno ai tessuti ed evitare, banalmente, di soffocare.
Premessa doverosa:non utilizzare mai il blu di metilene a caso, da per te, senza controllo medico. Io l'ho fatto perché sono laureato in medicina, conosco cosa devo fare e sono consapevole dei rischi. Ti sto solo dando la mia esperienza a titolo informativo. Non devi assolutamente adoperare il fai-da-te.
ENERGIA E UMORE
Ma perché ai biohackers piace così tanto questo blu di metilene? È realmente efficace come dicono? Qual è stata la mia esperienza diretta? E, eventualmente, ci sono delle alternative molto più scientificamente dimostrate?
I biohackers lo utilizzano basandosi sul fatto che utilizzare il blu di metilene è come mettere un operaio efficiente — questo in teoria — all'interno della catena di trasporto degli elettroni.
Fonte scientifica: Studio PMC3265679 [2]
Cos'è questa frase super mega apparentemente complicata? Niente paura. Nel nostro corpo, detto in modo estremamente "in soldoni", abbiamo una catena di trasporto degli elettroni che serve per produrre energia e talvolta questa non è efficiente. Da qui il biohacker ha dedotto: "Ma non è che se io prendo il blu di metilene allora trasporto più velocemente gli elettroni?".
In particolare, il blu di metilene agirebbe sull'ultimo operaio della catena di trasporto degli elettroni per la produzione di energia, che è la citocromo c-ossidasi. In pratica, il blu di metilene fa a questo enzima un incoraggiamento tipo "dai, dai che ce la fai", che significa che gli dona elettroni affinché lui lavori meglio, gli dona proprio la materia prima.
Il secondo motivo per cui i biohackers lo utilizzano è che agisce come inibitore delle monoaminoossidasi, le famose MAO.
Fonte scientifica: Studio PMC2078225 [3]
Le MAO sono in pratica gli "spazzini" dei neurotrasmettitori cerebrali (come serotonina e dopamina). Quindi, se tu togli lo spazzino, si accumula più serotonina e dopamina. Teoricamente — e sottolineo, teoricamente — c'è un miglioramento anche dell'umore ed è lo stesso motivo per cui ci sono stati studi sull'Alzheimer.
Fonte scientifica: Studio PMC5164296 [4]
DOSAGGI E RISCHI
Il problema principale è che la maggior parte degli studi di alto valore sono stati effettuati su modelli animali o in vitro, quindi su cellule, e non su organismi complessi come l'essere umano.
Gli studi su cui si basano i biohackers sono principalmente quelli di Gonzales Lima, che ha teoricamente dato un'idea di dosaggio ideale per quanto riguarda il blu di metilene, che si attesta intorno agli 0,5 – 1 milligrammo per chilo di peso corporeo.
Fonte scientifica: Studio Gonzales Lima [5]
È chiaro però che il blu di metilene, secondo almeno gli studi attuali che ti lascio anche qui, ha una curva discendente di efficacia. Questo vuol dire che a dosi basse può essere potenzialmente benefico, ma a dosi alte può essere invece pericoloso.
Fonte scientifica: Studio PubMed 22067440 [6]
Tra l'altro, essendo un inibitore delle MAO, non va assolutamente utilizzato se si assumono in concomitanza gli SSRI (antidepressivi), perché altrimenti potresti avere una sindrome serotoninergica: febbre, tremori, rigidità muscolare eccetera.
Fonte scientifica: FDA Safety Communication [7]
Ora veniamo alla mia esperienza pratica. Ho preso questo flacone che mi è sembrato, anche confrontandomi con altri colleghi, il migliore per qualità e dosaggio. È una titolazione del 5%: in pratica una goccia contiene 2,5 mg di blu di metilene. Io l'ho usato per tre giorni, sempre dopo pranzo. Il primo giorno ho preso una goccia per vedere come reagiva il mio corpo e non ho percepito nulla di particolare; il secondo giorno sempre una goccia.
ESPERIENZA E EFFETTI
Il terzo giorno ho provato a spingermi sulle quattro gocce, che sono anche quelle consigliate dal produttore di questa particolare titolazione. Quello che ho ottenuto è stato sostanzialmente nullo.
Diciamo che gli effetti sulle persone sane — quindi i biohackers che teoricamente sono persone sane che vogliono potenziare le loro capacità cognitive e fisiche — non mostrano effettivamente un riscontro particolare secondo gli studi scientifici alla mano.
Io personalmente non ho notato alcuna differenza, a parte che mi è sembrato — ma può essere suggestione, ripeto questo non è uno studio scientifico ma solo la mia esperienza — ridurre in generale la mia dermatite, per cui utilizzo anche una crema. Ma ripeto, siamo nell'ambito del "mi è sembrato" e questo non vale un cacchio.
È successa però una cosa che ti fa un certo effetto: appena apri la boccetta e spremi la goccia nel bicchiere, boom! Si forma un dedalo di colorante blu che si infiltra nelle molecole d'acqua. È un qualcosa che ti fa dire: "Ammazza, 'sta roba o mi ammazza o mi cura". Ecco perché immagino faccia così effetto sui biohackers: vedi la sostanza e dici "dai, qualcosa deve fare".
L'altra cosa, a parte avermi colorato le labbra e la lingua di blu con quattro gocce, è che pure l'urina era diventata blu ed è rimasta tale per circa 24 ore dopo l'assunzione di quattro gocce (corrispondenti a circa 10 mg).
Fonte scientifica: Studio PMC9618115 [8]
Cosa curiosa, ma penso sia stato semplicemente un caso perché ho avuto anche un periodo stressante in concomitanza: il giorno dopo ho avuto un po' di febbre o spossatezza, anche se come dose era teoricamente bassa. Anche qui non vuol dire niente, ti sto riportando la mia esperienza, però è bene che tutti sappiano a cosa vanno incontro.
C'è anche chi lo utilizza per le infezioni urinarie e dice "dopo tre giorni mi è passato tutto". Diciamo però che c'è un famoso detto in medicina (se qualche collega mi sta ascoltando sarà annoiato da quanto l'ha sentito):
Se curi un raffreddore dura sette giorni, ma se non lo curi dura una settimana.
ALTERNATIVE SCIENTIFICHE
Ma quali sono le alternative più scientificamente supportate, con studi umani e più sicure, per aumentare l'energia mitocondriale e l'effetto anti-invecchiamento cerebrale? Ecco una carrellata di quello che assumo io da anni:
- Citicolina: Al primo posto. Prendo sempre 250 mg ogni giorno per supportare memoria, attenzione, concentrazione e rallentare l'invecchiamento cerebrale. [Ref 10]
- Bacopa Monnieri: Più sul versante memoria, ma studi recenti mostrano effetti anche per tenere a bada lo stress e stabilizzare l'umore. [Ref 12]
- L-Teanina + Caffeina: La combino in modo che la caffeina non faccia picchi, ma si stabilizzi in un'energia continuativa senza i crolli classici. [Ref 13]
- Vitamina D: 1000 UI al giorno. I suoi recettori sono ovunque, pure nel cervello, e ha un ruolo nel benessere cerebrale. [Ref 15]
- Zinco: Carenza comune ma poco nota, fondamentale per l'aspetto ormonale sia nell'uomo che nella donna. [Ref 18]
- Vitamine B12, B9 e B6 (forma attiva): Per mantenere livelli adeguati e prevenire il declino cognitivo. [Ref 21]
In conclusione, il blu di metilene è una molecola affascinante dal punto di vista biochimico e con applicazioni mediche ben precise, come nel trattamento della metemoglobinemia. Tuttavia, quando si parla di miglioramento dell’energia mentale o delle performance cognitive nelle persone sane, le evidenze scientifiche sono ancora molto limitate.
Prima di inseguire l’ennesima sostanza “miracolosa” del mondo biohacker, vale spesso la pena concentrarsi su strategie e nutrienti che hanno già dimostrato la loro efficacia negli studi sull’essere umano.