Gene COMT e Mente Iperattiva di Notte: Cause, Varianti e Integrazione
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Molte persone riferiscono il problema della mente che non si ferma mai, neanche di notte. Provano come un turbine di pensieri che non permette nemmeno di addormentarsi e solitamente la associano a semplice ansia o allo stress accumulato. In realtà, alle volte (non dico sempre), bisognerebbe indagare un'eventuale mutazione COMT. (1)
Mi presento brevemente: sono il dottor Luca Leoni, sono medico, ho un master executive in psico-neuro-endocrino-immunologia, un master di secondo livello in nutrizione clinica e applicata, e sono anche specialista in medicina del lavoro.
In parole povere, possiamo identificare il COMT un po' come un operatore ecologico che, a un certo punto della giornata, deve andare a ripulire tutta la spazzatura. Ma di quale spazzatura parliamo in realtà? In particolare, dei residui di dopamina, noradrenalina e adrenalina. (2)
Cosa sono queste cose che ho appena nominato? Sono neurotrasmettitori che hanno lo scopo di attivare la persona. (3) Quindi, hai già capito che se questo operatore ecologico non lavora, o lavora di meno, queste catecolamine (così chiamate tecnicamente) tendono a permanere a livello cerebrale, anche in una situazione notturna dove magari vorresti spegnere lo stato di attivazione. (4)
Si tratta di quelle persone che magari hanno una memoria abbastanza buona e sono anche estremamente concentrate, non vengono mai distratte. Sono quelle persone che, se addirittura esplode una macchina a 100 metri, non se ne accorgono nemmeno; restano davanti a quello che stanno facendo senza battere ciglio, tanto sono prese e interessate. Quella è la dopamina che ci aggancia e ci fa rimanere lì. (5) (6)
Ecco che queste persone hanno questa "fortuna", ma hanno anche una sfortuna: bisogna chiaramente trovare il riposo notturno, altrimenti tutto quel vantaggio mnemonico e di concentrazione va a farsi friggere. (6)
Ci sono dei test salivari, o anche del sangue, per andare proprio a profilare questo gene e vedere se c'è questa mutazione. (7)
Può essere interessante indagare in certe persone; quindi, consiglio magari ai medici di effettuarlo ai loro pazienti, o anche ai pazienti stessi di far presente se sia possibile o plausibile esplorare questa pista.
Questo vale soprattutto nel caso in cui ci siano difficoltà di addormentamento, ma perché no, anche dei risvegli notturni dove siamo, per qualche motivo, iperattivi alle 3 di notte. Ci sono rarissime persone che hanno la fortuna di concentrare la fase REM in pochissimo tempo ma, nel 99,9% dei casi è impossibile essere così "fortunati" da poter concentrare le nostre ore di sonno in così poco tempo. (8) (9)

VARIANTI DEL GENE
La cosa veramente interessante, di cui non sento parlare spesso ma che è molto curiosa, è che ci sono due varianti di questa stessa mutazione: sono la Val o la Met.
Te la dico in modo semplice, senza entrare in polimorfismi genetici del caspio. In particolare, una persona può ereditare dai genitori due versioni principali:
- La versione metabolizzatore veloce: ad esempio la Val/Val, dove hai tutti e due questi alleli e quindi sei un metabolizzatore estremamente rapido. Questo vuol dire che, in condizioni di stress, spazzi via dopamina e adrenalina in modo rapidissimo. (2) Quindi tu, in condizioni di stress, paradossalmente dai il meglio di te; sei una persona che non si scompone e sa gestire perfettamente la situazione. (10)
- La versione metabolizzatore lento: se hai ereditato questa variante, invece, hai sempre un livello cronicamente elevato di dopamina, adrenalina e noradrenalina. Fai fatica nelle situazioni di stress e tendi ad andare in tilt, perché a quel punto viene esasperato il quantitativo di questi neurotrasmettitori attivanti. Nella curva dell'attivazione ottimale, in questi casi ti sposti tendenzialmente verso la perdita del controllo. (10)
INTEGRAZIONE
In compenso, questi metabolizzatori lenti hanno tendenzialmente una memoria e un focus molto acuto; quindi, riescono a concentrarsi molto bene, a rimanere focalizzati e hanno un'ottima memoria. (6)
Ovviamente ci sono anche le persone che hanno una copia del gene veloce e una copia del gene lento, avendo un po' entrambe le capacità: in gergo si chiamano eterozigoti. (2)
Bisogna sapere che queste persone, sia quelle che potremmo identificare come i "Warrior" (i guerrieri, quelli bravi sotto stress), sia i "Worrier" (quelli che si preoccupano sotto stress e sono sempre un po' in tensione, ma in cambio hanno ottima memoria e focus), hanno bisogno delle vitamine B12 e B9. (11)
Integrando B12 e B9, l'enzima COMT ottiene il suo carburante per funzionare. (12) In queste persone è veramente interessante valutare un'integrazione, possibilmente in forma attiva. Le trovi in farmacia o erboristeria con la scritta metilcobalamina e metilfolato, iniziando magari con dosaggi bassi per poi risalire piano piano nel corso di 3-6 mesi. (13) (14)
Tu potresti dirmi: "No dottore, ma io non voglio perdere il mio vantaggio! Sono un Warrior, scattante sotto stress". In realtà, il problema dei Warrior è che tendono ad annoiarsi estremamente nelle situazioni normali. Essendo metabolizzatori veloci, non hanno un livello di attivazione sufficiente nella vita quotidiana e tendono a viversela male. (6)
Non perdi il tuo vantaggio integrando B12 e B9 attive; anzi, vai a smussare le situazioni in cui ti senti sottoattivato, ottenendo un umore più equilibrato. Inoltre, durante la giornata, queste vitamine aiutano il guerriero a concentrarsi sul lavoro regolarizzando l'umore, evitando che cerchi stimoli distraendosi sui social o scrollando le notifiche del cellulare. (15)
Ma il maggiore vantaggio, come avrai intuito, lo abbiamo nella variante di metabolizzatore lento. In quel caso provi veri fastidi in condizioni di stress, hai un'ansia un po' più pervasiva nella vita di tutti i giorni e potresti avere serie difficoltà ad addormentarti la notte per via del continuo overthinking: pensieri e preoccupazioni che non si fermano mai. (4) (10)
Ecco perché per la variante della persona che si preoccupa sempre (il Worrier), ha ancora più senso e utilità valutare col medico un'integrazione di B12 e B9 in forma attiva, che risultano più biodisponibili e pronte all'uso senza che il corpo debba metabolizzarle. (13)
I Worrier traggono grande vantaggio da queste vitamine attive, ma devono partire da dosi basse. Se parti subito con una dose sparata a mille, potresti incorrere in un'improvvisa agitazione. (16) L'ideale è dare il tempo al sistema di riprendersi col nuovo carburante; altrimenti vai a sbloccare un circuito che si era temporaneamente ingolfato, facendolo lavorare improvvisamente troppo veloce.
Se ti interessa il tema della prevenzione del declino cognitivo, ricorda che è uno dei quattro pilastri di cui parlo sempre:
- Muscolo e metabolismo
- Asse ormonale
- Pelle, articolazioni e vene
- Funzioni cognitive
Visto che in questo aticolo abbiamo parlato di funzioni cognitive e delle due facce della medaglia del COMT, ti lascio un documento scaricabile gratuitamente. Ti spiegherà tutto ciò che serve a livello di stile di vita, alimentazione, esercizio fisico, tecniche scientifiche da applicare su di sé e nutraceutica (integratori realmente validati) per dare un vero aiuto preventivo e migliorare le tue funzioni cognitive. (17)
Basta che scrivi nei commenti la parola "intelligenza".



