GlyNAC e Stress Ossidativo: Cos'è, Come Misurarlo e Dosaggi
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Quali sono gli integratori più utili che possono aiutare ad abbassare lo stress ossidativo? Prima facciamo una premessa veloce: cos'è lo stress ossidativo? Sono sicuro che l'hai sentito nominare molto spesso, soprattutto ultimamente, poiché è un concetto diventato molto famoso.
Lo stress ossidativo si può esemplificare con il concetto metaforico del pompiere e dell'incendio. Come hai visto, le automobili quando si muovono rilasciano fumi di scarico, ok? Ecco, così anche il corpo umano, nel corso della produzione della sua energia quotidiana, deve necessariamente produrre degli scarti veri e propri che deve espellere o comunque tamponare, per evitare che il fumo dello scarico vada ad inquinare l'abitacolo e, banalmente, faccia morire tutti i passeggeri al suo interno.
Immagina che nelle cellule del corpo ci siano dei grossi cavi che producono energia elettrica: ogni tanto c'è una scintilla che genera dei piccoli incendi, ma ci sono i pompieri che li vanno a spegnere. Ecco, l'incendio è lo stress ossidativo, mentre il pompiere è il glutatione. Sono sicuro che hai già sentito nominare il glutatione, che in alcuni contesti viene anche inserito a livello venoso come terapia anti-invecchiamento.
Ora, ci sono integratori che aiutano in modo particolare ad aumentare il glutatione, come dimostrato dagli studi scientifici. L'integratore su cui mi voglio concentrare oggi è il GLYNAC, che è l'unione tra N-acetilcisteina e glicina, ovvero i due mattoni fondamentali del glutatione. Secondo gli studi, questo è il modo migliore per aumentare il quantitativo di "pompieri" in grado di spegnere gli incendi.
Esistono anche modi per abbassare lo stress ossidativo vero e proprio, cioè per causarlo di meno. Non mi dilungherò in questo video nel raccontare i metodi canonici, perché riguardano l'alimentazione e l'esercizio fisico, argomenti su cui ho già scritto 800.000 articoli.
Come misurare lo stress ossidativo: i marker ematici più affidabili
In questo articolo mi concentrerò sul GLYNAC: su come, secondo gli studi scientifici, è bene assumerlo, quando assumerlo, se ha senso farlo e a che età potrebbe essere utile. Nel caso ti stessi chiedendo chi è questo tizio che vuole raccontarti queste cose: io sono il Dottor Luca Leoni, sono un medico con una specializzazione in medicina del lavoro, ho un master executive in Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e un master di secondo livello in nutrizione clinica e applicata.
Un concetto fondamentale dell'integrazione di GLYNAC è che ha mostrato i maggiori benefici in persone che hanno un alto stress ossidativo. Allora la domanda sorge spontanea: "Ok dottore, ma come faccio a sapere se ho un alto stress ossidativo?".
A parte le probabilità cliniche individuabili dall'occhio del medico, che includono situazioni come:
- Obesità
- Diabete di tipo 2
- Malattie autoimmunitarie
- Mancanza di esercizio fisico
- Alimentazione squilibrata
Ci sono degli esami veri e propri che il tuo medico può prescriverti, se ritiene che sia sensato valutare questa condizione. Il marcatore più affidabile sono gli F2-isoprostani, delle sostanze che vengono prodotte quando ci sono dei radicali liberi che stanno danneggiando in particolare le cellule grasse. È un marcatore molto affidabile di stress ossidativo.
Inoltre, è possibile guardare il rapporto tra glutatione ridotto e glutatione ossidato all'interno dei globuli rossi. Tutti questi sono esami che puoi fare semplicemente con delle analisi del sangue. Proprio da questi esami si è visto che gli anziani, in particolare sopra i 70 anni, avevano un livello di marcatori come gli F2 isoprostani particolarmente elevato e un rapporto tra glutatione ridotto e ossidato molto più basso rispetto ai soggetti giovani.
Da questi dati si è dedotto: "Cavolo, ma allora negli anziani, o comunque con l'avanzare dell'età, il glutatione si riduce!". Questo potrebbe essere un chiaro segno di invecchiamento fisiologico umano. Cosa ne pensi, caro scienziato, di provare a dare del glutatione, in particolare sotto forma di GLYNAC (che lo stimola indirettamente), per provare a contrastare alcuni aspetti dell'invecchiamento?
Chiariamo subito una cosa, prendendo come esempio un soggetto ideale. Questo soggetto ha già capito che non deve fumare (guarda caso!), non deve bere alcol (di nuovo, guarda caso!) e non deve sfondarsi tutti i giorni al McDonald's. Prendiamo quindi una persona che ha capito che, semplicemente con delle accortezze alimentari, può evitare di creare ulteriore stress ossidativo.
Parliamo di un soggetto "allenato", sia a livello alimentare che di esercizio fisico, il quale possiede un livello ideale nel rapporto tra stress ossidativo e contrasto allo stesso. Soggetti di questo tipo, tendenzialmente, vedono aumentare lo stress ossidativo solo quando invecchiano, oppure se dormono male e non riescono a controllare bene quell'aspetto.
Anche un elevato stress lavorativo gioca un ruolo fondamentale: questi sono i fattori più difficilmente attaccabili a livello medico. Per via di questi elementi, anche le persone sane potrebbero avere un livello di stress ossidativo un po' più elevato. Se però non sono soggetti stressati e dormono bene, è probabile che ce l'abbiano basso. In ogni caso, bisogna sempre guardare i marcatori ematici.
Integrazione di GlyNAC e ormesi: perché non dobbiamo azzerare lo stress ossidativo
I benefici mostrati negli studi preliminari sul GLYNAC, che attualmente può essere considerato il miglior stimolante indiretto del glutatione, hanno evidenziato una reale e presente riduzione della perossidazione lipidica (quindi di quel primo marker che ti avevo citato, gli F2 isoprostani) e un aumento del glutatione nel sangue.
Ripeto che non è detto che aumentare semplicemente il glutatione nel sangue identifichi un reale beneficio: potrebbe anche solo aumentare senza darti veri vantaggi in termini di longevità, di benessere o di aiuto su certe patologie. Tuttavia, ci sono state evidenze positive documentate in circa 16 settimane di utilizzo, tra cui:
- Minor insulino-resistenza
- Miglioramenti sulla velocità del cammino
- Aumento della forza muscolare
Se adesso mi stai per chiedere: "Ok, quanto ne devo prendere?", tieni presente che gli studi mostrano dei dosaggi veramente molto alti, circa 7 o 8 grammi al giorno in base al peso (ovvero circa 100 milligrammi per chilo di peso corporeo). È un'esagerazione che io sinceramente, alla luce degli studi scientifici attualmente disponibili, non consiglierei.
Facciamo conto che il farmaco più famoso (che ti invito a cercare, perché se lo nomino poi qualcuno si arrabbia) ha un quantitativo di 600 milligrammi e viene preso una tantum. Nei miei protocolli, come consiglio razionale per contrastare la riduzione del glutatione legata all'età, suggerisco una dose di 150 milligrammi ogni singolo giorno. Ovviamente, da valutare sempre con il proprio medico.
L'ideale sarebbe iniziare dopo i 50 o 60 anni, sempre previa valutazione e analisi del sangue, per mantenere lo stress ossidativo a livelli corretti. Non va ridotto a zero: questo è un concetto ancora mal compreso dalle persone. Lo stress ossidativo è anche un segnale biochimico che dice al corpo, e soprattutto ai mitocondri: "Oh, qui si sta lavorando, continuate a lavorare, anzi, producete più mitocondri!".
Ecco perché in realtà l'obiettivo è contenere e lasciare a livelli fisiologici e corretti i livelli di stress ossidativo e di radicali liberi. Mi ricollego di nuovo a questo per dirti che assumere GLYNAC, o comunque qualsiasi sostanza che agisce a livello dello stress ossidativo contrastandolo (come per esempio la vitamina C o l'astaxantina), andrebbe fatto almeno tre ore lontano dall'allenamento: o tre ore prima, oppure tre ore dopo averlo concluso.
Oggi faccio un sacco di collegamenti, ma mi serve per dire che i soggetti che si allenano molto (in maniera quasi sovrafisiologica o sovrumana, come gli atleti olimpici o le persone che si allenano 5-6 volte a settimana per 1-4 ore al giorno) potrebbero avere un livello di stress ossidativo troppo elevato e non desiderabile. In questi casi, l'integrazione può avere ancora più senso, proprio come negli anziani.
Quindi, sia i soggetti giovani che si allenano tanto (identifichiamo all'incirca 12 ore a settimana), sia i soggetti anziani che sono attenti all'alimentazione e fanno esercizio fisico regolare, possono giovare dall'assunzione giornaliera di GLYNAC se vogliono un supplemento razionale per mantenere buono il livello di stress ossidativo.
Ecco perché quando mi chiedono: "Dottore, ma tu consigli i bagni ghiacciati dopo l'allenamento come fanno i professionisti?", io dico assolutamente no. A meno che tu non faccia un allenamento fuori dal comune (almeno un'ora tutti i giorni o due ore per cinque giorni a settimana), sconsiglio di fare un bagno freddo. In tutti gli altri casi in cui ci si allena 3-4 volte a settimana per mezz'oretta o un'oretta, il bagno ghiacciato post-workout può andare a spegnere alcuni meccanismi di adattamento del muscolo legati all'ormesi.
Ormesi significa che io subisco un piccolo stress e il muscolo migliora; con il freddo, detto proprio in soldoni, impedisci al muscolo di migliorare.
Comunque, se mi scrivi nei commenti la parola "invecchiamento", ti invio per messaggio un documento da leggere quando vuoi, con tutto il mio protocollo per aiutare a rallentare l'invecchiamento fisiologico e i dosaggi che ritengo corretti (che devi assolutamente, come sempre, valutare col tuo medico).



