Integratori per Artrite e Artrosi
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Oggi ti parlo di integratori utili per aiutare dal punto di vista dell'artrite e dell'artrosi. In questo articolo, ti spiegherò il senso biologico e nutraceutico che sta dietro alle mie scelte riguardo a questi integratori naturali. È chiaro, e lo ribadisco con fermezza, che questi non sono consigli medici, ma rappresentano solo informazioni divulgative. Devi sempre vagliarle in modo specifico e singolare per il tuo caso, parlandone insieme al tuo medico.
Curcumina e Piperina: L'Inizio del Percorso Nutraceutico per le Articolazioni
Il primo degli integratori che si consiglia per l'artrosi, ma anche per l'artrite, lo conoscono un po' tutti. Si tratta della curcumina associata alla piperina, un'accoppiata utile per aumentarne notevolmente l'assorbimento (1; 2). La curcumina ha mostrato effettivamente di aiutare in modo concreto per quanto riguarda l'infiammazione in generale. Si possono quindi consigliare in caso di infiammazione cronica di basso grado, in condizioni predisponenti all'infiammazione, in problematiche autoimmunitarie (3; 4) e, in questo caso specifico, per l'artrite e l'artrosi (5).
"Se stai fermo e non applichi mai un carico sull'articolazione, vai a ridurre drasticamente l'afflusso di nutrienti che le arriva."
Tuttavia, per agire a livello articolare in modo efficace, bisogna intervenire su più fronti. Il problema principale delle articolazioni è che sono intrinsecamente soggette al movimento. Cosa significa all'atto pratico? Se stai fermo e non applichi mai un carico sull'articolazione, vai a ridurre drasticamente l'afflusso di nutrienti che le arriva. L'articolazione riceve nutrienti esattamente come qualsiasi altra cellula del nostro corpo. La ricezione di questi nutrienti, però, è strettamente legata al movimento fisico (6; 7).
Pertanto, mi riallaccio al fondamentale binomio tra integrazione e stile di vita. È assolutamente fondamentale associare l'integrazione a una solida base di attività fisica. L'ideale in assoluto è la pesistica, ovvero un carico meccanico applicato sull'articolazione (che sia il ginocchio, l'anca, il gomito oppure la spalla) per favorirne il corretto nutrimento (8).
Salute Cardiovascolare e Boswellia: l'Esercizio Veicola gli Integratori
C'è un aspetto cruciale che, nell'ambito della nutraceutica, non dice quasi mai nessuno. L'integratore funziona molto meglio quando l'individuo effettua un'attività fisica regolare e di intensità vigorosa, compresa tra i 500 e i 1000 METs (9). In linea generale, comunque, puntiamo a raggiungere circa 300 minuti di attività fisica alla settimana (9).
Perché succede questo? Semplicemente perché, allenando l'apparato cardiovascolare, vai a tutti gli effetti a inserire dei veri e propri "lavoratori" all'interno del tuo corpo. Immagina che le autostrade del tuo corpo siano le arterie, i vasi sanguigni e i capillari. Facendo attività fisica, inserisci dei lavoratori che riparano i danni a seguito di un cambiamento ormetico. Parliamo di quello stress positivo che, in fondo, ci fa migliorare costantemente. Subiamo un piccolo stress calcolato e riusciamo ad affrontarlo con successo.
"L'integratore funziona molto meglio quando l'individuo effettua un'attività fisica regolare e di intensità vigorosa."
Se fai esercizio fisico in modo regolare, colpisci positivamente il sistema cardiovascolare inserendo lavoratori più efficienti. Questi vanno a migliorare le pareti vascolari (10; 11), la potenza di pompa del cuore (12) e la capacità dei mitocondri di funzionare al meglio (13; 14). Ricordiamo sempre che ogni singola cellula miocardica possiede un quantitativo di mitocondri letteralmente spaventoso!
Avendo delle "autostrade" interconnesse molto più efficienti, l'integrazione fa una reale differenza rispetto a chi non fa alcun esercizio. I canali di trasmissione dei principi attivi naturali risultano molto più fluenti. Arrivano a destinazione in modo corretto e puntuale, senza fastidiosi blocchi intra-arteriosi (10).
Secondariamente, consiglio l'utilizzo della Boswellia. È senza dubbio una delle integrazioni che suggerisco più spesso per il benessere delle articolazioni. Il motivo è semplice: offre un beneficio antinfiammatorio davvero molto importante in questo specifico ambito (15; 16). Ci sono diversi studi scientifici che ne hanno mostrato una reale efficacia sul campo, rendendola un prodotto assolutamente consigliabile per affrontare questa problematica (17).
Azione Vascolare e Antiossidante: Il Ruolo di Picnogenolo e Astaxantina
Al terzo posto (anche se non è una vera e propria classifica, poiché parliamo di sostanze che cooperano con un'azione corale) troviamo il Picnogenolo. Personalmente, a me piace tantissimo. Si tratta di un estratto di corteccia di Pinus pinaster che ha la straordinaria peculiarità di agire a livello vascolare (18).
Tutto ciò che agisce a livello vascolare mi piace molto. Perché? Perché aiutando la dilatazione delle arterie e la trasmissione dei nutrienti, si ottiene un beneficio ubiquitario in tutte le zone cellulari del corpo (10; 11). Il picnogenolo ha dimostrato ampiamente, in tantissimi studi, di aiutare sia il ritorno venoso in generale, sia il fastidioso gonfiore delle gambe (19; 20; 21). Molte persone cercano disperatamente rimedi per il gonfiore a fine giornata e si scordano del picnogenolo. Pur non essendo famosissimo al grande pubblico, vanta evidenze scientifiche importanti per tutta la sintomatologia a carico degli arti inferiori (19; 18).
"Tutto ciò che agisce a livello vascolare mi piace molto, perché si ottiene un beneficio ubiquitario in tutte le zone cellulari del corpo."
Se dovessi creare un protocollo ideale per una persona con problematiche articolari, farei così. Oltre alla fondamentale pesistica regolare e progressiva, aggiungerei curcuma o boswellia (che sono intercambiabili tra loro) rigorosamente associate al picnogenolo (8; 16; 19; 22).
A questa solida base, di solito, aggiungo anche l'Astaxantina. È un antiossidante potentissimo. Vado a memoria, ma dovrebbe essere 10 o addirittura 500 volte più potente della classica vitamina C (potrei essermi scordato uno zero, ma il concetto di base è molto chiaro). Questa sostanza agisce in modo davvero eccezionale sull'elasticità dei nostri tessuti (23; 24).
Proteine, Tono Muscolare e Supporto alla Colonna Vertebrale
Quando parliamo di elasticità dei tessuti connettivali, io guardo sempre verso l'astaxantina e non verso il collagene. Qui qualcuno potrebbe criticarmi aspramente, perché il collagene è famosissimo per il benessere articolare e della pelle. Tuttavia, sebbene il collagene bovino sia quello più consigliato ed efficace sul mercato, ho discusso recentemente con una collega di un aspetto cruciale. L'effetto benefico del collagene sulle articolazioni è molto probabilmente derivato dal semplice apporto proteico generale, oppure dalla glicina che è in esso presente.
Proprio sulla base delle attuali evidenze scientifiche, io raccomando piuttosto di assicurarsi quotidianamente un buon quantitativo di proteine:
- Almeno 1 grammo per chilo di peso corporeo.
- Se pesi 70 chili, devi assumere almeno 70 grammi di proteine totali (25; 26).
E attenzione, qui stiamo raschiando il fondo del barile per quanto riguarda i dosaggi minimi! Ritornando al discorso generale, tutto ciò che riduce il tono muscolare va a inficiare direttamente la salute delle articolazioni. Le articolazioni sono tessuti strettamente dipendenti da ciò che le circonda: legamenti, tendini e, soprattutto, muscoli. Non puoi assolutamente pensare di avere buone articolazioni se prima non costruisci del buon muscolo intorno ad esse (8).
"Non puoi assolutamente pensare di avere buone articolazioni se prima non costruisci del buon muscolo intorno ad esse."
Lo stesso identico principio vale per la schiena e per i dischi intervertebrali. Se a 58 o 62 anni ti accorgi che ti fa male la schiena, non puoi stupirti se in passato non hai mai fatto pesistica per rinforzare i muscoli che coronano quell'articolazione (27). Anche a 70 anni suonati, se hai dolori articolari o un'ernia disidratata (28; 29), con un mirato lavoro di rinforzo muscolare andrai "magicamente" a migliorare tutta la tua salute articolare (27).
Contrastare l'Osteosarcopenia: La Medicina Preventiva prima della Cura
Io stesso ho registrato un videocorso completo dedicato all'ambito della sarcopenia, o per meglio dire dell'osteosarcopenia. Si tratta di una sindrome insidiosa che causa la riduzione del quantitativo e del diametro del muscolo. Questa condizione si unisce a una problematica ossea che sfocia prima nell'osteopenia e, successivamente, fino all'osteoporosi conclamata (30).
All'interno di questo videocorso spiego in modo molto dettagliato, pensato anche per chi non ha letteralmente mai toccato un peso in vita sua, come muoversi. Imparerai come costruire un sistema di allenamento graduale, specifico e semplice per contrastare efficacemente l'osteosarcopenia (31).
Come "medico esploratore della salute" (mi piace molto chiamarmi così), sento il dovere di occuparmi della prevenzione ben prima della cura. A volte dico provocatoriamente ai miei pazienti che i farmaci, in fin dei conti, sono stati inventati per tappare i buchi di un pessimo stile di vita. È chiaramente un'esagerazione divulgativa, certo. Genetica permettendo, ci sono patologie metaboliche o tumorali su cui lo stile di vita purtroppo non può fare nulla. Ma sono sicuro che hai afferrato perfettamente il senso del mio discorso.
"Almeno l'80% delle patologie odierne non necessiterebbe affatto di farmaci se ci fosse un'adeguata prevenzione di base."
Almeno l'80% delle patologie odierne non necessiterebbe affatto di farmaci se ci fosse un'adeguata prevenzione di base. Sono assolutamente d'accordo con l'uso dei farmaci, non fraintendiamo le mie parole, ma vanno utilizzati esclusivamente in casistiche specifiche e clinicamente indicate. Una persona consapevole deve agire, prima di tutto, sulla propria prevenzione quotidiana.
Prendersi cura delle articolazioni significa adottare una strategia completa. L'integrazione può rappresentare un valido supporto, ma ottiene i risultati migliori quando viene affiancata da un'alimentazione adeguata, un corretto apporto proteico, un allenamento di forza progressivo e uno stile di vita attivo. Nessun integratore può sostituire queste basi, ma alcuni principi attivi possono contribuire al benessere articolare quando inseriti all'interno di un percorso personalizzato e condiviso con il proprio medico.