Semaglutide: Cos'è e Come Funziona il Farmaco per la Perdita di Peso
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La semaglutide: il farmaco per eccellenza per perdere peso in modo significativo e mantenere i risultati nel tempo. In questo approfondimento, farò anche una piccola digressione sugli integratori naturali più utili per supportare il metabolismo. Partiamo subito.
Questo famosissimo farmaco, la semaglutide, sembra essere la panacea per tutti i mali legati all’obesità. La domanda che molti si pongono è: "Me lo consigli?". Prima di tutto, è fondamentale ricordare che si tratta di un farmaco e ogni valutazione deve essere fatta insieme al proprio medico. Le informazioni che seguono sono a scopo puramente divulgativo e non costituiscono in alcun modo un consiglio medico, mi raccomando.
La semaglutide è un agonista del noto recettore GLP-1 che, in estrema sintesi, attiva una cascata di segnali (cAMP, PKA) ed esercita importanti effetti metabolici e neuroendocrini. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29438712/
Questo recettore si trova nel pancreas (nelle cellule beta e alfa), ma, guarda un po', è presente anche nel sistema nervoso centrale (ipotalamo, tronco encefalico), nello stomaco, nell'intestino, nei reni, nel cuore e nei vasi sanguigni. In pratica, è veramente dappertutto. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29438712/
Semaglutide: Benefici, Rischi ed Effetti Collaterali
Ma quali sono i suoi effetti nel dettaglio? La semaglutide agisce su più fronti:
- Aumenta la produzione di insulina in modo glucosio-dipendente. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29438712/
- Riduce la secrezione di altri ormoni, come il glucagone. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29438712/
- Rallenta lo svuotamento gastrico, contribuendo a una maggiore sensazione di sazietà. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9544962/
- Riduce l'appetito a livello centrale. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8820179/
- Riduce la famosa emoglobina glicata. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31637820/
- Collateralmente, grazie a questi benefici metabolici, aiuta a prevenire eventi cardiovascolari negativi come infarti. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27633186/
Questo farmaco viene prescritto in caso di diabete di tipo 2 non controllato o in casi di obesità importante, portando a una perdita di peso del 12-15% circa, che viene mantenuta se si continua l'assunzione. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33567185/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33755728/
Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo nausea, vomito e diarrea. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9631444/
Tuttavia, sono stati segnalati anche casi di colelitiasi (calcoli biliari) e pancreatite, sebbene i trial clinici non mostrino un aumento significativo del rischio. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35344001/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32720500/
Un aspetto che forse non tutti conoscono riguarda la vista. Consiglio almeno una visita oculistica quando si assume semaglutide. Un brusco calo dell'emoglobina glicata, specialmente in persone con diabete di lunga durata e glicemia cronicamente alta, può alterare la pressione a livello retinico a causa del rapido cambio di osmolarità intravascolare.
Questo può danneggiare i delicati sistemi di regolazione della zona, portando a un peggioramento della vista. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27633186/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29178519/
Limiti della Semaglutide e l'Importanza degli Integratori
Come dimostrano gli studi che ti ho mostrato, questi non sono affatto "zuccherini". Il punto cruciale è che il farmaco fa una cosa, ma non ne fa un'altra fondamentale: non insegna a gestire il proprio peso.
È come zittire lo stomaco e il cervello; come accennato, i recettori GLP-1 sono presenti anche a livello cerebrale, quindi il farmaco induce sazietà agendo direttamente sul cervello. In pratica, ti senti più sazio perché qualcuno ha premuto un interruttore. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8820179/
Di conseguenza, non ti insegna a gestire l'alimentazione, specialmente quella legata a stati emotivi alterati. Senza addentrarmi in campi che toccano la psicologia o la psichiatria, credo sia chiaro il concetto.
Ma quali sono gli integratori naturali che possono aiutare a mantenere un corretto assetto metabolico e un buon rapporto tra massa magra e massa grassa? Parliamo di creatina e magnesio. Mi piace chiamarli i "guardiani metabolici".
La creatina ha effetti positivi sul muscolo. Voglio chiarire subito, soprattutto per le donne che temono questo effetto: la creatina non vi farà diventare enormi. Non è questo il suo scopo, è importante capirlo bene. https://link.springer.com/article/10.1186/s12970-017-0173-z
Nonostante io lo ripeta e porti studi scientifici che dimostrano come la creatina migliori la tonicità muscolare senza causare un'ipertrofia esagerata, questa paura persiste. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29138605/
I Benefici di Creatina e Magnesio per il Metabolismo e la Longevità
Aumentare la tonicità muscolare significa dare al muscolo la possibilità di espandere il suo "ventaglio" di recettori per l'insulina e per il glucosio. In pratica, se aumenti il muscolo, potenzi anche alcune sue caratteristiche cellulari, come la presenza del trasportatore GLUT4, fondamentale per la captazione del glucosio. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32568924/
Ecco perché la creatina è una sostanza che può darti un vantaggio enorme. I suoi benefici spaziano dall'ambito muscolare e metabolico fino al cervello e includono persino la riduzione dei sintomi da carenza di sonno, come dimostrano questi studi. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16416332/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33578876/
Passiamo ora al magnesio. È un dato di fatto che la carenza di magnesio tende ad aumentare con l'età. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26426912/
Essendo coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche e regolando indirettamente, come mostra questo studio, la glicemia e il colesterolo, è un altro "protettore metabolico" essenziale per la nostra longevità, non solo muscolare.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26426912/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27329332/
Il magnesio ti permette di mantenere sempre ben funzionanti tutti gli enzimi e i processi biochimici del corpo, soprattutto quelli legati alla gestione di glicemia e colesterolo. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11796098/
Consigli Pratici: Come Scegliere e Assumere gli Integratori
La mia raccomandazione, basata anche sull'esperienza pratica come utilizzatore, è di preferire le formulazioni in polvere. Sia per la creatina che per il magnesio, la polvere garantisce un assorbimento molto maggiore e risulta più efficace nel fornire al corpo creatina e magnesio elementare.
Per il magnesio, le forme migliori sono sali o chelati ben assorbibili, che non rimangono nell'intestino a provocare diarrea. Quelli li consiglio solo a chi ha problemi ad andare in bagno; per tutti gli altri, è preferibile un magnesio che venga assorbito. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14596323/ https://link.springer.com/article/10.1186/s40795-016-0121-3/
Tra questi, io consiglio sempre il magnesio bisglicinato. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14596323/
Per quanto riguarda la creatina, la scelta migliore è la creatina monoidrato micronizzata, anch'essa in polvere. https://link.springer.com/article/10.1186/s12970-017-0173-z
La semaglutide è uno strumento potente, efficace e in molti casi salvavita, ma resta uno strumento.
Un metabolismo sano, resiliente e duraturo si costruisce invece rafforzando i tessuti attivi — muscolo, cervello, sistemi enzimatici — e qui creatina e magnesio rappresentano due pilastri semplici e naturali.
Non sono alternative al farmaco quando serve, ma sono ciò che rende il risultato più stabile nel tempo.