La vita moderna ci fa ammalare: sonno, stress, fame nascosta e iper-alimentazione

La vita moderna ci fa ammalare: sonno, stress, fame nascosta e iper-alimentazione

Il corpo umano è naturalmente predisposto a stare bene. So che potresti non crederci, ma è la verità. Pensa solo a quanti sforzi facciamo ogni singolo giorno, in modo costante, per cercare di farlo ammalare.

Sto parlando della capacità innata del corpo umano di autocurarsi e autoguarire. Pensa agli umani primitivi: quando si ferivano, non andavano dal medico per farsi prescrivere medicine; sapevano istintivamente che il corpo possiede questa facoltà (Fonte: PMC8432991).

Al contrario, se ti cade il cellulare e si sfracella, sai per esperienza che non si riparerà da solo, neanche se lo metti a letto avvolto in una coperta a 21 gradi.

L'essere umano, in quanto entità organica con cellule che reagiscono all'ambiente, è in grado di rispondere anche agli "insulti", ovvero agli eventi avversi che provocano le malattie (Fonte: PMC2808193).

Eppure, noi esseri umani moderni facciamo di tutto per andare contro la nostra natura. Ci svegliamo troppo presto; penso agli adolescenti costretti ad alzarsi alle sei per andare al liceo. Mamma mia, ricordo ancora quando dovevo prendere l'autobus a quell'ora!

Per un adolescente, questo non dovrebbe mai accadere. Le evidenze scientifiche dimostrano che, in alcune fasi della vita come l'adolescenza, si ha la necessità fisiologica di andare a dormire e svegliarsi più tardi (Fonte: PMC3130594). Con il tempo, questo ritmo si inverte: pensa a una persona di 90 anni che va a dormire alle sette di sera e si sveglia alle cinque di mattina (Fonte: PMC4648699).

La modernità, però, non ascolta minimamente le necessità biologiche umane. Anzi, ci spinge continuamente all'errore. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa e funzionale, eppure siamo costretti a girare con dispositivi come il cellulare che ci rendono sempre reperibili, interrompendo la nostra quiete con una notifica che esige un'azione immediata (Fonte: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38533835/).

È diventato davvero difficile assecondare il nostro naturale desiderio di natura, alberi e verde. Diversi studi confermano che il contatto con la natura aiuta enormemente a ritrovare l'equilibrio, abbassare il carico mentale e fisico e ridurre lo stress (Fonti: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29982151/, pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31001682/).


Confronto tra l'autoguarigione naturale e gli effetti negativi dello stress e della mancanza di sonno della vita moderna.

Il "Doping Moderno": Come la Società ci Spinge ad Ammalarci

E poi c'è la questione della produttività. La mattina dobbiamo essere subito attivi perché ci aspettano giornate lavorative di 8, 10, 12 ore, un ritmo che non è assolutamente fisiologico.

Ogni mattina, dal lunedì al venerdì, ci alziamo alle 7 per andare al lavoro. E cosa facciamo? Introduciamo caffeina, spesso in quantità esagerate, perché — passami il termine — ci dobbiamo "drogare" per reggere (Fonti: ScienceDirect, PMC3805807). Siamo costretti a usare sostanze esterne per forzarci a fare qualcosa che, spesso, è semplicemente troppo rispetto a quanto ci viene richiesto.

Sto forse delegando tutto il male della modernità all'esterno, deresponsabilizzando noi individui? No, affatto. Sto semplicemente descrivendo i problemi, e questi sono dati di fatto.

In sintesi, siamo indotti ad ammalarci. Siamo spinti a un uso costante di sostanze: al mattino quelle che ci attivano, come il caffè, e alla sera quelle che ci aiutano a scaricare lo stress, come alcol o sigarette. A questo si aggiunge l'abuso di cibo e l'iperalimentazione (Fonti: ScienceDirect, PMC7501367).

Solo una persona su 20 dichiara di non avere alcuna patologia. Ripeto: una su venti. Oggi è diventato quasi normale vivere con un disturbo cronico, e questo aiuta a individuare la causa di molti dei nostri malesseri.

Un altro fattore è l'alimentazione. A causa della vita frenetica, cuciniamo velocemente e mangiamo cibi che ci portano alla cosiddetta "fame nascosta": una carenza di micronutrienti, vitamine e minerali che un tempo, ai primi del '900, erano ancora abbondanti nei terreni (Fonte: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33896431/).

Oggi, la disponibilità di questi nutrienti sta diminuendo, mentre le richieste poste al nostro organismo non fanno che aumentare (Fonte: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15637215/).

Priorità Sbagliate: Perché Investiamo più in Oggetti che in Salute

Noi esseri umani abbiamo un ritmo fisiologico di efficacia. I nostri antenati alternavano periodi di attività intensa, come la caccia al cibo, a periodi di riposo. Noi, invece, siamo costantemente sotto pressione.

Fatta eccezione per circa tre settimane di ferie all'anno, siamo costretti per oltre 260 giorni a svolgere attività, che ci piacciano o meno. Siamo continuamente attanagliati da questi obblighi. Certo, non si può sempre fare ciò che si vuole, ma si dovrebbe almeno sempre volere ciò che si fa.

La salute è diventata un lavoro. Un lavoro nel senso che prendersene cura non è più un fatto scontato, ma richiede un impegno attivo e consapevole.

Faccio sempre un esempio che a qualcuno può sembrare esagerato, ma a me piace molto. Per la maggior parte delle persone non è un problema acquistare un'automobile da 10.000 euro. È normale, si fa. Così come è normale, e a volte necessario, accendere un mutuo trentennale per la casa se si vuole costruire una famiglia.

Ma se ti proponessi di spendere 2.000 euro per una palestra in casa, la risposta sarebbe probabilmente: "Vabbè, quello viene dopo", "Prima devo pensare ad altro", "Adesso non me lo posso permettere". E intanto, passiamo le giornate a fare ogni tipo di spesa inutile, senza alcun impatto positivo sulla nostra salute.

Bilancia in squilibrio con un'auto pesante da un lato e simboli di salute come cuore, mela e manubrio dall'altro, più leggero.
Rappresentazione delle priorità errate, dove i beni materiali pesano più della salute personale.

Un Necessario Cambio di Paradigma: Mettere la Salute al Primo Posto

Voglio proporti un cambio di paradigma. Voglio dirti che la salute, l'integrazione, la nutrizione e l'allenamento devono diventare una priorità, tanto quanto la tua amata automobile comprata con un finanziamento o con gli ultimi risparmi di famiglia.

Da domani, cambia il tuo modo di pensare. L'attività fisica, la nutrizione e l'integrazione devono essere messe allo stesso livello dell'auto, se non addirittura un gradino sopra.

Pensa a chi compie 30 anni e festeggia dicendo: "Offro da bere a tutti, ho comprato la macchina nuova!". Ma che cacchio stai festeggiando? Offri da bere se hai comprato una palestra per casa: una panca, una total gym.

Fai qualcosa per la tua salute, per te stesso o te stessa. E no, non è l'automobile, mi spiace. Certo, serve anche quella, non sto dicendo di diventare asceti o mormoni. Sto dicendo che devi riallineare le priorità con le necessità della tua macchina biologica: il tuo corpo, la tua mente, il tuo cervello.

Ogni volta che stai per fare qualcosa, poniti una domanda fondamentale.

Chiediti sempre: "Questa azione nutrirà il mio corpo e la mia mente?".

Che si tratti di acquistare un'auto, fare un regalo, dare 50 centesimi in elemosina, andare a lavorare, dire o non dire qualcosa al tuo capo, leggere un libro o assumere un integratore, la domanda resta la stessa: "Nutrirà il mio corpo e la mia mente?".

Testa umana trasparente con un cervello luminoso in cui confluiscono flussi di energia per allenamento, nutrizione e pace mentale.

Verso l'Essere Umano 3.0: Adattarsi alle Sfide della Modernità

Dobbiamo cambiare la nostra visione dell'essere umano. Siamo entrati in un'era che potremmo definire quella dell'"umano definitivo" o, come ho sentito dire da alcuni divulgatori americani, dell'"essere umano 3.0".

Non siamo più gli uomini e le donne "primitivi" di un tempo, che potevano permettersi uno stile di vita completamente diverso. Le nostre sfide sono cambiate e dobbiamo adattarci.

Spero che tu abbia trovato qualche spunto utile in questo articolo, anche se è stato, a tutti gli effetti, un articolo-sfogo personale.

La modernità non è il nemico, ma lo diventa quando smettiamo di adattarci in modo intelligente. Il corpo umano resta una macchina biologica straordinaria, capace di equilibrio e recupero, a patto che venga rispettata. Rimettere la salute al centro non è un lusso né un estremismo: è l’unica strategia razionale per vivere bene in un mondo che ci chiede sempre di più.

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