Sogni lucidi e integratori: cosa assumere per aumentare la consapevolezza onirica

Sogni lucidi e integratori: cosa assumere per aumentare la consapevolezza onirica

Hai mai sentito parlare di sogni lucidi? Si tratta di un fenomeno affascinante e scientificamente riconosciuto, in cui la persona che sogna si rende conto di stare sognando. Ma non solo: può anche intervenire attivamente nel sogno, modificarlo, esplorarlo, viverlo con consapevolezza. È come diventare regista e protagonista allo stesso tempo.

Sono sempre stato appassionato di questo argomento, specialmente sulle tecniche pratiche che possono aiutare a favorire l’esperienza del sogno lucido.

In questo articolo, invece, mi concentrerò su un altro aspetto: gli integratori.

Esistono sostanze naturali che possono sostenere fisiologicamente la possibilità di fare sogni lucidi? Quali sono? Come e quando assumerle per favorirne gli effetti?

Le tempistiche di assunzione e i dosaggi sono fondamentali. Non basta sapere cosa assumere, ma anche capire quando farlo, per sincronizzarsi con i ritmi del sonno e – in particolare – con la fase REM, quella dove i sogni prendono forma.

Che cosa serve per avere sogni lucidi?

Per aumentare la probabilità di fare un sogno lucido, non basta semplicemente sperarlo prima di andare a letto. Serve creare una condizione favorevole, un equilibrio delicato tra due aspetti fondamentali: da una parte, il rilassamento necessario per addormentarsi in modo naturale e fluido; dall’altra, un certo livello di attivazione mentale, utile a mantenere una forma di attenzione anche mentre si sogna.

L’obiettivo è quello di restare abbastanza rilassati/e da entrare nel sonno, ma al tempo stesso sufficientemente vigili da riuscire a riconoscere, all'interno del sogno, che si tratta proprio di un sogno.
Hai presente quando stai sognando qualcosa che non ha senso – tipo volare o parlare con una persona che non c’è più – e all’improvviso ti dici: “Aspetta un attimo… ma questo è un sogno”?
Ecco, quel momento di consapevolezza è il punto chiave su cui lavoriamo.

E per favorire questo tipo di “accensione mentale” all’interno del sogno, ci viene in aiuto un neurotrasmettitore molto importante: l’acetilcolina.
Durante il sonno comune – quello non lucido – l’attività dell’acetilcolina è più bassa, e con essa anche la nostra capacità di ragionamento critico.
Intervenire in modo mirato per aumentarne i livelli, soprattutto nelle fasi giuste del sonno, può quindi aiutare il cervello a “svegliarsi” all’interno del sogno.

Questo è il razionale che sta dietro all’utilizzo di alcuni integratori specifici.

Citicolina (CDP-Colina)

La citicolina, conosciuta anche come CDP-Colina, è una sostanza precursore dell’acetilcolina, il neurotrasmettitore che gioca un ruolo cruciale nella regolazione dell’attenzione, della memoria e della coscienza di sé. Proprio quello che ti serve per facilitare l’esperienza del sogno lucido.

citicolina

In genere, la citicolina viene utilizzata al mattino per migliorare la concentrazione e la chiarezza mentale, ma in questo caso l’obiettivo è diverso. Per stimolare l’attività onirica lucida, ha senso assumerla prima di andare a dormire, in modo che i suoi effetti si manifestino durante la fase REM, dove avviene la maggior parte dei sogni vividi.

Una dose di 250 mg è più che sufficiente. Non serve esagerare: anzi, dosi troppo alte potrebbero compromettere la fase di addormentamento, rendendoti troppo sveglio/a. Il primo passo per sognare lucidamente è… riuscire ad addormentarsi!

Quindi, il consiglio è: assumere la citicolina la sera, circa 20-30 minuti prima di andare a dormire, preferibilmente insieme alle altre sostanze che favoriscono l’attivazione mentale, di cui parlerò tra poco.

Un piccolo inciso importante: questo non è un consiglio medico, ma un’informazione basata sul razionale d’uso della sostanza. Se hai difficoltà croniche nel prendere sonno o disturbi del sonno noti, ti invito a consultare un professionista prima di sperimentare.

Vitamine del gruppo B (B6, B9, B12)

Un altro gruppo di sostanze che può supportare in modo indiretto la possibilità di fare sogni lucidi è quello delle vitamine del gruppo B, in particolare la B6, la B9 (acido folico) e la B12. Queste vitamine sono note per il loro effetto sul metabolismo cerebrale, sulla produzione di neurotrasmettitori e sulla funzione cognitiva in generale.

Tra tutte, la vitamina B6 è quella che ha attirato di più l’attenzione della ricerca quando si parla di sogni.
In uno studio pubblicato qualche anno fa, si è osservato che chi assumeva B6 prima di dormire tendeva a ricordare più sogni e, in alcuni casi, a sperimentare sogni più vividi.
Questo è interessante perché ricordare i sogni è uno dei prerequisiti fondamentali per accorgersi di essere dentro un sogno. Se non ci ricordiamo neanche cosa abbiamo sognato, diventa difficile lavorare su questo tipo di consapevolezza.

Inoltre, queste vitamine favoriscono la lucidità mentale, aiutano a contrastare la nebbia cognitiva e vengono spesso usate anche nella prevenzione del declino cognitivo.
Tutto questo le rende alleate preziose per una mente più attiva anche durante il sonno.

Riguardo ai dosaggi, si trovano spesso combinazioni già pronte in integratori per la memoria e le funzioni mentali.
L’ideale è scegliere un prodotto che rispetti i fabbisogni giornalieri, senza eccedere. Per fare un esempio pratico, un buon integratore potrebbe contenere:

  • 2 mg di vitamina B6
  • 400 mcg di acido folico (B9)
  • 1 mg di vitamina B12

Quando assumerle? Anche in questo caso, ti consiglio di prenderle prima di dormire, magari insieme alla citicolina e ad altre sostanze “attivanti”.
Questo perché non devono agire subito, ma durante la fase REM del sonno, quando la mente è più predisposta a entrare in uno stato di consapevolezza onirica.

Lo ripeto ancora: non si tratta di un uso clinico, ma di un impiego "empirico" basato su razionali biochimici. I risultati possono variare molto da persona a persona, e non tutti reagiscono allo stesso modo.

ZMA (Zinco, Magnesio, Vitamina B6)

Tra le formulazioni più interessanti in chiave “onirica” c’è lo ZMA, un integratore composto da zinco, magnesio e, di nuovo, vitamina B6.
Anche se questo mix è nato come supporto per il recupero muscolare e il benessere ormonale – specialmente negli sportivi – ha attirato l’attenzione di chi pratica il sogno lucido grazie ad alcuni effetti collaterali curiosi… come la comparsa di sogni più vividi, strani e memorabili.

Uno studio ha evidenziato che l’assunzione di ZMA prima di dormire ha portato a un aumento nella percezione e nella stranezza dei sogni, un fenomeno che può facilitare la consapevolezza nel sogno stesso.
Perché sogni più strani? Una delle ipotesi è che lo ZMA possa influenzare il metabolismo del triptofano, aumentando la sua conversione in serotonina e, indirettamente, favorendo una maggiore attività onirica durante la fase REM.

Ashwagandha

Quando si parla di sogni lucidi, spesso ci si concentra solo sull’attivazione mentale. Ma c’è un elemento altrettanto importante da non trascurare: il rilassamento profondo.
Perché se il corpo e la mente non sono in uno stato favorevole al sonno, non ci si addormenta bene, e tutto il lavoro fatto a livello di integrazione viene vanificato.
Ed è qui che entra in gioco un grande classico dell’integrazione naturale: l’Ashwagandha.

ashwagandha

Questa pianta adattogena è studiata da decenni, con centinaia di ricerche che ne hanno confermato gli effetti su cortisolo, stress, umore, qualità del sonno e bilancio ormonale.
In particolare, l’Ashwagandha aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che se resta alto la sera può interferire con l’addormentamento e la qualità del riposo.

Uno degli effetti più interessanti è proprio la sua capacità di indurre uno stato di rilassamento mentale profondo, senza causare sedazione.
Per questo motivo, in alcune tradizioni orientali viene utilizzata prima della meditazione, per favorire la calma mentale senza perdere la lucidità.
Questo effett aiuta ad addormentarsi più serenamente, ma non spegne mentalmente. Anzi, può creare il terreno ideale per rendere più efficace l’azione degli altri integratori "attivanti".

Quale scegliere e come assumerla?

Ci sono principalmente due forme molto diffuse e affidabili:

  • Sensoril: un estratto standardizzato ad alta concentrazione. Dose consigliata: circa 300 mg.
  • KSM-66: un altro estratto di altissima qualità. Dose consigliata: 600 mg.

Il mio consiglio è di assumere l’Ashwagandha subito dopo cena, così il suo effetto rilassante inizia a manifestarsi già nella fase serale, facilitando il passaggio graduale verso il sonno.

Ovviamente, come sempre, non è una cura per l’insonnia né un farmaco, ma può essere un supporto naturale valido all’interno di una strategia equilibrata per migliorare la qualità del sonno… e, perché no, per prepararti a vivere un sogno lucido.

Zafferano (estratto secco)

Un altro ingrediente naturale che può sostenere il percorso verso il sogno lucido è lo zafferano, o meglio il suo estratto secco standardizzato.
Magari ti sorprende, perché siamo abituati/e a considerarlo solo una spezia pregiata da cucina, ma in realtà il suo utilizzo in ambito fitoterapico è ben documentato, soprattutto per il benessere emotivo e la qualità del sonno.

zafferano

Diversi studi hanno messo in luce la sua efficacia nel favorire la continuità del sonno, cioè quella capacità di restare addormentati in modo profondo e costante durante la notte.
Questo è un aspetto fondamentale anche per il sogno lucido: perché se il sonno è disturbato, troppo leggero o interrotto, diventa difficile raggiungere le fasi REM in modo stabile… e senza REM puoi scordarti anche i sogni lucidi.

Inoltre, lo zafferano ha un'azione regolatrice dell’umore, contribuendo a migliorare la serenità mentale pre-sonno e ad abbassare stati d’ansia lieve. Proprio come l’Ashwagandha, non ti spegne, ma ti accompagna dolcemente verso un rilassamento emotivo, lasciando comunque spazio alla lucidità.

Dosaggio e assunzione

Le quantità consigliate di estratto secco di zafferano si aggirano intorno ai 15-30mg.

Anche in questo caso, il momento giusto per assumerlo è subito dopo cena, possibilmente insieme all’Ashwagandha, per creare un effetto sinergico rilassante.

Strategia completa di assunzione

A questo punto hai visto tutte le sostanze naturali che potenzialmente possono aiutare ad aumentare la probabilità di fare sogni lucidi. Ma come combinarle tra loro?
Come dicevo già all’inizio, non conta solo il “cosa”, ma anche e soprattutto il “quando”. Per ottenere un effetto utile, bisogna sincronizzare l’assunzione degli integratori con i ritmi fisiologici del sonno.

Il trucco sta nel separare le due fasi: da una parte il rilassamento, per favorire un buon addormentamento e un sonno profondo; dall’altra, una leggera stimolazione cognitiva che deve avvenire durante la notte, idealmente in fase REM.

Subito dopo cena è il momento giusto per assumere gli integratori che ti aiutano a rallentare, distendere i muscoli, calmare la mente.
Qui entrano in gioco due alleati fondamentali:

  • L’Ashwagandha, che puoi scegliere nella forma Sensoril da 300 mg o KSM-66 da 600 mg, a seconda della disponibilità e della tolleranza personale.
  • L’estratto secco di zafferano, nella dose di 15 mg (o al massimo 30 mg, se già sei abituata/o a prenderlo).

Questa combinazione lavora in modo sinergico per ridurre il cortisolo, rilassare senza sedare e preparare il terreno per un sonno più stabile e profondo.

Una volta che il corpo è pronto per il riposo, è il momento di introdurre gli ingredienti che stimolano in modo mirato alcune funzioni cerebrali.
Non devono agire subito, ma durante la notte, quando il cervello entra nella fase REM, quella in cui sogniamo di più.

In questo secondo step puoi assumere:

  • 250 mg di citicolina, che lavora sull’acetilcolina, favorendo la consapevolezza e la lucidità mentale.
  • Un mix di vitamine del gruppo B (B6, B9 e B12), che aiutano a sostenere la funzione cognitiva e possono migliorare il ricordo dei sogni.
  • Se preferisci, puoi optare per un integratore già pronto come lo ZMA, che combina zinco, magnesio e vitamina B6.

L’obiettivo è che l’effetto "attivante" si manifesti dopo l’addormentamento, quando le sostanze iniziano a entrare in circolo e possono influenzare l’attività onirica.

sogni lucidi fase rem

Una questione di equilibrio

In sintesi, il sogno lucido si ottiene coltivando un equilibrio delicato tra il corpo che si rilassa e la mente che resta vigile. Gli integratori possono sostenere questo processo, ma non devono mai sostituirsi al sonno naturale e a uno stile di vita regolare.

Se vuoi semplificarti la vita, esistono anche prodotti combinati: uno con Ashwagandha e zafferano per il rilassamento, e un altro con citicolina, vitamine del gruppo B e zinco per la stimolazione cognitiva.

Conclusione

Prima di concludere, ci tengo a fare una precisazione che per me è fondamentale: non si scherza con il sonno.
Il sonno è una funzione fisiologica essenziale, su cui si basa il nostro benessere fisico, mentale, emotivo. Se hai problemi a dormire, insonnia cronica o disturbi del sonno importanti, ti sconsiglio di avventurarti in esperimenti legati al sogno lucido, almeno finché non hai risolto la base del problema.

Gli integratori di cui ti ho parlato possono certamente supportare alcuni aspetti del sonno e della consapevolezza onirica, ma non sono farmaci, né possono sostituirsi a un percorso clinico o psicologico, se necessario.

Come hai visto, non esiste una pillola magica che ti fa entrare nei sogni come se fossi in un film. Ma ci sono strategie naturali che possono sostenere la tua consapevolezza onirica, sempre nel rispetto dei tuoi ritmi e della tua fisiologia.
L’uso mirato di alcune sostanze – tra rilassanti e attivanti – può creare le condizioni ideali per riconoscere, dentro un sogno, che stai sognando. E da lì… tutto può succedere.

Ti invito a prendere tutto con calma, a sperimentare solo se ti senti a tuo agio e in equilibrio, e a non sottovalutare mai il potere di una buona routine serale: sonno regolare, alimentazione leggera, ambiente tranquillo.

 

Dr. Luca Leoni Calma la tua mente
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