Biohacking o Medicina dello Stile di Vita?

Biohacking o Medicina dello Stile di Vita?

Oggi ti parlo chiaramente del biohacking, in modo semplice e diretto.

Attualmente, la parola biohacking viene utilizzata in modo improprio da molti professionisti, tra cui medici, nutrizionisti e chiunque si occupi in generale dei vari ambiti della salute.

Ecco la verità: il biohacking è un termine inventato dal punto di vista del marketing per fare presa sulle persone. Lo scopo è indurle ad adottare specifici comportamenti legati allo stile di vita, alla nutraceutica, all'alimentazione, all'esercizio fisico e agli esercizi di respirazione.

Alla fine dei conti, non sono altro che le classiche indicazioni mediche consigliabili per prendersi cura della propria salute e attuare veri protocolli preventivi. Questi protocolli agiscono sui quattro ambiti dell'invecchiamento:

  • Funzioni cognitive
  • Muscoli e metabolismo
  • Asse ormonale
  • Pelle, articolazioni e vene

Biohacking, medicina funzionale o dello stile di vita: attenzione ai termini

Ora bisogna stare molto attenti, perché io potrei parlarti con termini forse un po' più corretti e meno altisonanti, definendomi un medico dello stile di vita. Oppure, se voglio, posso dirti che sono un medico funzionale.

Questi sono concetti sicuramente più rigorosi e legati alla scientificità delle cose, molto meno influenzati dall'ambito del marketing. In alternativa, posso dirti semplicemente la parola biohacking.

È chiaro che non sto dicendo che sia un termine assolutamente da evitare, ma è una parola che, se viene utilizzata, deve essere sorretta da un reale supporto scientifico.

Molte persone la usano, ripeto, per millantare benefici straordinari attribuiti a pratiche assurde, come guardare il sole a occhio nudo, oppure per vendere chissà quali peptidi di nuova generazione, appena usciti e studiati solamente in vitro.

La trappola dei "protocolli segreti" e la falsa medicina

Lo fanno solo per venderti l'illusione che quella terapia funzioni, facendoti credere che tu stia seguendo un protocollo particolare e segreto che, che cavolo ne so, la medicina tradizionale non vuole assolutamente rivelare. In realtà, lo ripeto, si tratta solo di stratagemmi commerciali.

Ora, io utilizzo tranquillamente la parola biohacking, ma faccio sempre le dovute premesse: a volte ci metto delle belle virgolette, a volte la prendo pure in giro mentre la pronuncio.

Il senso è questo: viviamo in un mondo in cui è sempre incredibilmente più raro trovare persone che si preoccupano davvero della propria salute preventiva. Che si tratti di fisico, di esercizi meditativi — che ormai fanno pienamente parte della medicina — o di alimentazione e nutraceutica, è fondamentale tutelarsi.

In questi casi, è assolutamente necessario affidarsi sempre a professionisti competenti che abbiano dalla loro parte degli studi scientifici validi.

I veri pilastri della longevità: semplicità ed evidenze

Questi studi scientifici devono essere esposti in maniera chiara e trasparente, comprendendo anche tutti i vari limiti che ogni ricerca inevitabilmente possiede. Solo così potrai ottenere informazioni sul tuo stile di vita che ti siano veramente utili come atto di salute e di prevenzione.

È chiaro che termini come "stile di vita" o "medicina funzionale" suonino quasi troppo scientifici e poco accattivanti. Riguardo al termine biohacking, magari qualcuno mi dirà di non averlo mai sentito nominare.

Tuttavia, chi è del settore o frequenta assiduamente i social, lo avrà sicuramente intercettato. Dà l'impressione che ci si occupi di chissà quali protocolli innovativi. Eppure, tuttora, alla base di un corretto stile di vita delle persone più longeve al mondo di cui abbiamo dimostrazione, ci sono regole semplicissime.

La realtà dimostra che i protocolli di prevenzione e di anti-invecchiamento risiedono esclusivamente nei tradizionali capisaldi della salute.

Fare divulgazione in scienza e coscienza: il mio approccio

Questi capisaldi riguardano l'esercizio fisico muscolare, un'alimentazione a base prevalentemente vegetale e la nutraceutica, intesa come l'uso di integratori realmente studiati e provvisti di solido supporto scientifico.

Pertanto, il senso del discorso è questo: io continuerò a utilizzare anche la parola biohacking. Essendo un medico che deve comunicare sui social per raggiungere più persone possibili, cerco di usare i termini che risultano più efficaci a seconda del pubblico.

In scienza e coscienza, cerco sempre di mantenere un approccio rigorosamente scientifico. Non mi lego all'esoterismo, alla fantascienza o alla fantamedicina.

Ripeto, mi affido esclusivamente a review sistematiche, meta-analisi e trial clinici che diano un supporto concreto a una determinata azione di salute, che sia un esercizio di respirazione o l'uso di un integratore.

che si scelga di usare l'etichetta "biohacking" per catturare l'attenzione o quella di "medicina dello stile di vita" per mantenere il rigore accademico, la sostanza non cambia. La vera prevenzione non richiede rimedi esoterici o scorciatoie miracolose, ma l'applicazione costante dei capisaldi della salute validati dalla letteratura scientifica. Prendersi cura del proprio futuro significa affidarsi ai dati, verificare le fonti e trasformare le evidenze in un atto pratico e consapevole di salute quotidiana.

 

Dr. Luca Leoni Analisi dei marcatori bio-metabolici
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