Peptidi: cosa sono, come funzionano e quali hanno basi scientifiche
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Cosa Sono i Peptidi?
Per aumentare le capacità umane e ridurre l'invecchiamento, sembra che tutti ne parlino: celebrità, atleti e biohacker. Ma cosa sono davvero i peptidi? Ti spiego in modo semplice e oggettivo cosa sono, a cosa servono, quali sono approvati come farmaci e quali, invece, non hanno ancora basi scientifiche solide.
Un peptide è una piccola catena di amminoacidi; in pratica, è un frammento di proteina (Fonte). All'interno del nostro corpo, i peptidi funzionano come segnali che dicono alle cellule cosa fare (Fonte).
Ad esempio, si occupano di modulare:
- la fame e la sazietà (Fonte);
- il rilascio di insulina (Fonte);
- l'infiammazione e la riparazione dei tessuti (Fonte).

Perché i Peptidi Sono Così Popolari? Il Loro Meccanismo d'Azione
Perché se ne parla così tanto? Il punto è che i peptidi non sono una novità assoluta. L'insulina, per esempio, è un peptide ed è un farmaco salvavita utilizzato da decenni (Fonte).
La vera novità è che oggi esistono sempre più peptidi impiegati come farmaci per diverse patologie, e alcuni vengono proposti specificamente per migliorare performance e longevità (Fonte).
Ma come funzionano in generale? A differenza di molte medicine classiche che sostituiscono qualcosa nel corpo umano, i peptidi inviano un segnale al corpo per innescare una risposta.

Peptidi Approvati Come Farmaci: Esempi Concreti
Ad esempio, attivano un recettore e innescano una risposta fisiologica che il corpo già conosce (Fonte). Questo è il motivo per cui molti li considerano "biologicamente eleganti", ma ciò non significa che siano sempre innocui, privi di effetti collaterali o, peggio ancora, miracolosi (Fonte).
Esistono peptidi con una solida base scientifica e approvazione all'uso. Ecco i principali:
- Insulina: un peptide ormonale usato nel trattamento del diabete da quasi un secolo, come sanno tutti (Fonte).
- Agonisti del recettore del GLP-1: peptidi intestinali più recenti che stimolano l'insulina, riducono la glicemia e diminuiscono l'appetito (Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3).
Peptidi per il Benessere: Tra Promesse e Rischi
Anche per i GLP-1 esistono forti prove di efficacia clinica, ma è fondamentale ricordare che sono tutti farmaci da gestire sotto stretto controllo medico (Fonte).
E qui arriviamo al punto cruciale: esistono peptidi proposti nell'ambito del benessere con prove scientifiche limitate. Vengono promossi spesso online per finalità come recupero tissutale, anti-aging e aumento delle prestazioni.
Molti di questi non sono approvati come farmaci e vengono venduti come integratori o "prodotti da laboratorio". Un esempio notissimo, di cui anche un mio amico mi ha parlato, è il BPC-157. È importante sapere che la FDA lo ha inserito nell'elenco delle sostanze con rischi significativi per la sicurezza (Fonte).
Peptidi Farmacologici vs. Non Approvati: L'Importanza della Cautela
Il BPC-157 non è approvato come farmaco e, allo stato attuale, non dovrebbe essere usato a livello umano (Fonte). È quindi fondamentale fare una chiara distinzione.
Peptidi farmacologici (approvati): hanno indicazioni precise, dosaggi chiari, standard di qualità elevati e richiedono un monitoraggio medico degli effetti.
Peptidi non farmacologici (non approvati): se venduti come integratori o prodotti "per ricerca", mancano di garanzie su sicurezza, dosaggio ed efficacia. Questo accade soprattutto perché, per molti di essi, la ricerca è ancora in una fase iniziale.
Esistono quindi sia peptidi che sono farmaci approvati, sia altri venduti come integratori, ma non è detto che vi siano studi solidi a supporto di entrambe le categorie.
La prossima volta che qualcuno ti dirà che i peptidi sono "la nuova frontiera", ricorda che per molte di queste sostanze è ancora tutto da dimostrare.